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Trenonatura, viaggio indietro nel tempo

Alessandro Maggiorelli

Un viaggio che inizia con un fischio. Una partenza lenta, progressiva, quasi provasse timore a prendere velocità. E poi quei rumori: gli sbuffi, le ruote metalliche che evidenziano la discontinuità del binario, il vento che accarezza le lamiere. Una nuvola di fumo nero sopra la testa ed entriamo in un tunnel spazio/temporale che ci riporta indietro fino all'epoca dei nostri nonni, nei primi anni del secolo novecento.  Un viaggio dal gusto malinconico e romantico che tanto ha ispirato gli scrittori ottocenteschi.

Eppure c'è modo di riviverlo...

“Non c'è un treno che non prenderei, non importa dove sia diretto.”
(Nancy Boid)

"Un ramo secco" fu definito il tratto ferroviario Asciano - Monte Antico (già i nomi sono pura poesia), a causa della poca presenza di viaggiatori.  In effetti, nel pieno degli anni 90', molti centri minori, spersi nella campagna senese, avevano subito un forte processo di spopolamento, le abitudini erano cambiate e le automobili ormai una dotazione standard ad uso di tutti. Il treno come mezzo di spostamento veniva utilizzato solo da coloro che vivono in località dove risulta una valida alternativa all’automobile.  Fu così che, nel settembre del 1994, la linea ferroviaria venne chiusa al traffico, per l’ impossibilità mantenere un servizio ordinario data la scarsa affluenza di persone. 

Ma la linea era nata per servire le persone che vivevano nei borghi, nei poderi, nelle case rurali che punteggiano le colline di argilla delle Crete Senesi. Altri viaggiatori risiedevano in villaggi arroccati sulla vallata del fiume Orcia, altri ancora sulle pendici del Monte Amiata, e ciò che li accomunava era che quello fosse l'unico modo per spostarsi e raggiungere la città.  Il treno univa ad uno ad uno questi luoghi, differenti per morfologia, vegetazione e direi, talvolta, anche cultura, sostando in piccole stazioni solitarie immerse in una campagna da cartolina, dove due o tre persone attendono il loro mezzo di trasporto, come in una scena di qualche vecchio film.

Il treno, per poter raggiungere queste persone, si era trovato senza alcun volere, a fare parte di un territorio di particolare valore ambientale e paesaggistico, dove tra l'altro si produce un anche vino molto pregiato, lungo un binario che attraversa i territorio delle Crete Senesi e della Valdorcia, luoghi tra i più fotografati della Toscana e dove è stato istituito un Parco Artistico e Naturale , oggi riconosciuto dall'Unesco come "Patrimonio dell'Umanità".

Proporre la bellezza di una linea dimenticata, e da molti mai vista, unita con il romanticismo del Viaggio in Treno: questo è stato l'obbiettivo e il punto di forza di una nuova idea di valorizzazione del territorio. Cosi, nel 1996, nasce il progetto "Treno Natura", che, supportato dagli enti locali, entra a fare parte dell'offerta turistica delle Terre di Siena.   

Il Viaggio

Tutto a inizio alla stazione ferroviaria di Siena. La sua architettura mantiene ancora uno stile anni 30', così come  fu progettata dal suo ideatore Angiolo Mazzoni. Si sale a  bordo di un vecchio treno con locomotiva a vapore dove prendiamo posto nei vagoni "Centoporte" e ci si accomoda su panche di legno. un "comfort antico" come viene descritto nei romanzi di Agatha Cristie o di Gorges Simenon. 

Il treno parte e lasciando Siena ci immergiamo subito sulle forme sinuose e rotonde delle Crete Senesi. Un paesaggio lunare fatto di argilla, che attraversiamo per raggiungere storiche località come Asciano. Attraverso le Crete senesi Il treno ci porta prima in prossimità di Trequanda e poi a San Giovanni d'Asso. Si tocca la Via Francigena a Torrenieri  (o Turrenier, come scrisse Sigeric nel 997 d.c.) ed  entriamo in Valdorcia, seguendo il corso del fiume fin sotto l'Abbazia di Sant'Antimo, dove transitiamo alla base del Monte Amiata.

Si percorrono le pianure intorno ai rilievi di Montalcino, attraverso i vigneti del Brunello, proprio nel punto in cui l'Orcia versa le sue acque nell'Ombrone.  Raggiungiamo così Monte Antico, arroccato sulle rive del fiume, il quale corso, risalendolo, ci accompagna fino Murlo, nota località etrusca, per riportarci nuovamente  nelle Crete Senesi a Buonconvento. Lasciamo l’Ombrone e seguiamo il corso di un'altro suo tributario: l'Arbia, famoso per essere citato nella Divina Commedia, che, nuovamente tra le colline rotondeggianti ci porta a Monteroni d'Arbia e poi nuovamente a Siena, dove concludiamo questo viaggio immersi nei diversi paesaggi.  

Un viaggio in treno tra paesaggi immutati nel tempo. Una vecchia locomotiva a vapore che aggiunge sapore antico. Un viaggio indietro nel tempo e nella bellezza. Sembra che questa ricetta non abbia bisogno di altri ingredienti, invece Treno Natura ha la forza di stupire ancora, con la capacità di unire il viaggio all’esperienza del camminare. La programmazione di Treno Natura permette di variare ogni volta l’itinerario per raggiungere località particolari dove si svolgono sagre e feste paesane. A tutto questo può essere unita la bellezza del cammino, con escursioni create ad hoc nelle località di sosta! Cammini che aumentano il valore di questa esperienza con itinerari differenti, per immergersi ancora di più in questo bellissimo territorio.  

Quest'anno siamo coinvolti anche noi di Vademecum Tours chiamati a organizzare le escursioni a piedi della stagione 2020 del Treno Natura. Ogni passeggiata sarà un'immersione nel territorio visitato, con temi differenti e alla scoperta di meraviglie paesaggistiche, antichi borghi e meravigliose abbazie. Storia, natura, paesaggio e la bellezza di  percorrere il territorio a piedi saranno una perfetta cornice di questo viaggio a ritroso nel tempo. 

Calendario appuntamenti "Escursioni e Treno Natura" 2020:

  • 4 ottobre - Montalcino e Sant'Antimo;
  • 11 ottobre - La Via Francigena ad Abbadia San Salvatore;
  • 18 ottobre - Trequanda e il suo Olio
  • 25 ottobre - Monatalcino e Sant'Antimo
  • 8 novembre - Asciano e l'Olio Novo
  • 15 novembre - Asciano e l'Olio novo

 

Per informazioni e prenotazioni Trenonatura: Visione del Mondo - Agenzia Viaggi, email: info@visionedelmondo.com, telefono: 0577 48003 

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